IT / EUMETSAT MTG-I1 LI · FEED REGIONALE IN DIRETTA

Fulmini in tempo reale in Italia: mappa e radar fulmini

Guarda dove ci sono temporali e fulmini in tutta Italia, con i dati del satellite EUMETSAT MTG-I1 (strumento Lightning Imager). Le scariche compaiono sulla mappa nel giro di pochi minuti dal rilevamento.

Caricamento mappa…
I fulmini indicano i rilevamenti recenti di EUMETSAT Meteosat Third Generation Lightning Imager. Le posizioni sono approssimative; i ritardi della fonte e della visualizzazione variano. Lime = più recenti, rosso = 1-6 h, grigio = meno recenti.
Mappa satellitare dei fulmini EUMETSAT MTG-I1 LI per l'Italia (aggiornamento automatico).
CITTÀ ITALIANE

Temporali oggi: dove sono adesso

Seleziona la tua città per vedere i temporali e i fulmini rilevati nella tua zona:

Roma

Lazio

Sull'area metropolitana di Roma e sull'Agro Romano i temporali convettivi si sviluppano soprattutto tra la tarda estate e l'autunno, quando le correnti umide dal Tirreno incontrano i rilievi appenninici. Le celle arrivano spesso da sud-ovest nel pomeriggio.

Radar fulmini Roma →

Milano

Lombardia

La Pianura Padana è tra le aree più temporalesche d'Italia: la convergenza fra aria calda e umida e i fronti atlantici alimenta temporali estivi anche molto intensi. Le celle scendono spesso dalle Prealpi verso la pianura nel pomeriggio.

Radar fulmini Milano →

Napoli

Campania

Il Golfo di Napoli e l'area vesuviana vedono spesso formarsi temporali marittimi, con intensa attività elettrica durante i passaggi perturbati autunnali. Il mare caldo alimenta le celle anche di notte.

Radar fulmini Napoli →

Torino

Piemonte

A ridosso dell'arco alpino piemontese, Torino è interessata di frequente da temporali di calore che scendono dalle valli verso la pianura con forte attività elettrica. Le celle si formano prima sui rilievi e poi si spostano verso la città.

Radar fulmini Torino →

Palermo

Sicilia

Lungo la costa tirrenica palermitana i temporali autunnali alimentati dalle acque calde del mare possono organizzarsi in linee quasi stazionarie con intensa attività elettrica. I rilievi alle spalle della città ne rallentano il transito.

Radar fulmini Palermo →

Genova

Liguria

Il Golfo di Genova è noto per le ciclogenesi liguri e per i temporali autorigeneranti, che dal mare risalgono i versanti montuosi con forte attività elettrica. Sono tra i fenomeni più intensi del Mediterraneo occidentale.

Radar fulmini Genova →

Bologna

Emilia-Romagna

Ai piedi dell'Appennino tosco-emiliano, Bologna vive spesso il contrasto tra l'aria umida della pianura e le correnti montane, con temporali pomeridiani anche violenti. Le celle si muovono di norma da ovest verso est.

Radar fulmini Bologna →

Firenze

Toscana

Il bacino fiorentino dell'Arno accumula molto calore in estate e, al primo cedimento dell'anticiclone, può innescare temporali improvvisi e intensi. La conca favorisce il ristagno di aria umida e sviluppi rapidi.

Radar fulmini Firenze →

Bari

Puglia

La costa barese risente delle perturbazioni provenienti dai Balcani che, a contatto con le acque calde dell'Adriatico, attivano temporali marittimi spesso molto elettrici. I fenomeni arrivano di frequente dal mare verso l'entroterra.

Radar fulmini Bari →

Catania

Sicilia

L'orografia complessa dell'Etna e il Mar Ionio favoriscono temporali convettivi a rapido sviluppo, con frequenti scariche elettriche. In autunno possono formarsi sistemi persistenti sul versante orientale.

Radar fulmini Catania →

Verona

Veneto

La vicinanza al Lago di Garda e alle Prealpi veronesi favorisce la convergenza dei venti e la formazione di sistemi temporaleschi estivi, spesso con grandine. Le celle scendono dai rilievi verso la pianura nel pomeriggio.

Radar fulmini Verona →

Venezia

Veneto

L'ambiente lagunare e costiero veneziano è raggiunto da temporali in arrivo dalla pianura, che possono rinforzarsi sulle acque calde della laguna. Le linee temporalesche attraversano spesso la costa nelle ore serali.

Radar fulmini Venezia →

Messina

Sicilia

Lo Stretto di Messina incanala le correnti marine e può innescare rapide formazioni temporalesche con abbondante attività elettrica tra mare e terraferma. Le celle restano spesso bloccate fra i rilievi delle due sponde.

Radar fulmini Messina →

Padova

Veneto

Nella pianura centrale veneta il forte riscaldamento al suolo genera frequenti temporali di calore pomeridiani, con intensa attività elettrica. I Colli Euganei possono innescare i primi sviluppi.

Radar fulmini Padova →

Trieste

Friuli-Venezia Giulia

Il Golfo di Trieste e l'altopiano carsico ricevono temporali che arrivano dal mare o scendono dalle Alpi Giulie, a volte molto intensi. La bora accompagna spesso i cambi di tempo, ma non è di per sé un fenomeno elettrico.

Radar fulmini Trieste →

Brescia

Lombardia

Tra la pianura e le Prealpi bresciane si formano con regolarità temporali autorigeneranti di notevole intensità, spesso con grandine di grandi dimensioni. Le celle si sviluppano sui rilievi e scivolano verso la pianura.

Radar fulmini Brescia →

Parma

Emilia-Romagna

La pianura parmense subisce un forte riscaldamento estivo che, a contatto con le brezze di monte appenniniche, alimenta temporali a rapida evoluzione. Le celle risalgono spesso la via Emilia da ovest.

Radar fulmini Parma →

Modena

Emilia-Romagna

Nel cuore dell'Emilia le linee di instabilità estive possono produrre un'intensa attività elettrica in poche decine di minuti. Sono possibili colpi di vento e grandine al passaggio del fronte.

Radar fulmini Modena →

Reggio Emilia

Emilia-Romagna

Reggio Emilia si trova spesso sulla linea di convergenza tra l'aria calda padana e i fronti freschi atlantici, che genera temporali organizzati. L'Appennino reggiano innesca i primi sviluppi nel pomeriggio.

Radar fulmini Reggio Emilia →

Bergamo

Lombardia

Le Prealpi Orobiche innescano frequenti temporali orografici con intensa attività elettrica, sia fra le nubi sia verso il suolo. Le celle si formano sui rilievi e possono poi scendere verso la pianura.

Radar fulmini Bergamo →
CONFRONTO TECNOLOGICO

Rilevamento fulmini da satellite e radar pioggia a terra

Per la tua sicurezza: la differenza fondamentale tra i due sistemi di monitoraggio:

RILEVATORE OTTICO DI FULMINI

Radar fulmini (Lightning Tracker)

Registra i bagliori luminosi emessi dalle scariche elettriche attraverso le nubi grazie al sensore spaziale MTG-I1 LI.

  • Rileva fulmini intra-nube e nube-suolo, senza distinguerli
  • Si aggiorna nel giro di pochi minuti dall'elaborazione dei dati satellitari
  • Non dipende da stazioni a terra né da radar installati sul territorio
RADAR AL SUOLO (PROTEZIONE CIVILE)

Radar meteorologico (radar pioggia)

Emette impulsi elettromagnetici riflessi da gocce di pioggia, neve e chicchi di grandine.

  • Mostra l'intensità e lo spostamento delle precipitazioni
  • Aiuta a seguire lo spostamento dei fronti piovosi
  • Non rileva direttamente le scariche elettriche dei fulmini

I dati satellitari provengono da EUMETSAT, nell'ambito del programma Meteosat Third Generation Lightning Imager. Contains modified EUMETSAT Meteosat data © EUMETSAT 2026.

Le allerte meteo ufficiali sono emesse dalle Regioni nel sistema coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile (protezionecivile.gov.it); l'Aeronautica Militare (meteoam.it) pubblica avvisi di fenomeni intensi.